| Descrizione | | Il Chianti Classico Riserva 2022 di Castellare di Castellina è un vino che sa raccontare la Toscana più autentica con profondità ed eleganza. Non è un vino da bere distrattamente: ha voce, carattere e una storia da condividere in ogni sorso.Appena versato nel calice, si mostra con un bel rosso rubino intenso, con riflessi che tendono al granato, segno della sua struttura e del suo potenziale evolutivo. Al naso è subito generoso ma non esagerato: profuma di ciliegia matura, prugna, violetta e terra umida, con un tocco raffinato di spezie dolci, cuoio e legno ben integrato. È come entrare in un?antica cantina toscana, dove il tempo sembra fermarsi.In bocca è pieno e avvolgente, con tannini fitti ma ben levigati, che danno corpo senza appesantire. La freschezza tipica del Sangiovese tiene tutto in equilibrio e accompagna un finale lungo, saporito, con ritorni di frutta rossa e spezie.È un vino serio, ma accessibile. Un rosso da tavola nel senso più nobile del termine: perfetto con arrosti, selvaggina, formaggi stagionati o semplicemente con un piatto di pici al ragù, in buona compagnia.La Riserva 2022 mostra già una bella armonia, ma ha anche la stoffa per evolvere nel tempo. È uno di quei vini che riescono a combinare forza e grazia, modernità e tradizione. Un piccolo classico che parla toscano, con accento elegante. |
| Vino | | Chianti Classico DOCG Riserva |
| Vitigno | | Sangiovese, Canaiolo. |
| Produttore | | Situata nel cuore del Chianti Classico, vicino al pittoresco borgo di Castellina in Chianti, Castellare di Castellina nasce ufficialmente alla fine degli anni Sessanta dall?unione di 4-5 poderi (Castellare, Caselle, San Niccolò, Le Case). L?ideatore fu Paolo Panerai, che con visionaria determinazione trasformò questa realtà rurale in una delle cantine più rispettate della Toscana.L?azienda si estende su circa 80 ettari, di cui circa 33 ettari vitati. I vigneti, posti a una quota media di 370 metri s.l.m., si affacciano su un anfiteatro naturale rivolto a sud-est, con suoli calcareo-marnosi e galestro che garantiscono una perfetta combinazione tra drenaggio e sostegno dei vitigni.Le viti hanno un?età variabile, da 7 fino a oltre 45 anni, e la resa per ettaro è mantenuta molto bassa, in modo da massimizzare la qualità delle uve.Fin dall?inizio, la filosofia di Castellare unisce tradizione toscana e approccio scientifico. In collaborazione con le Università di Milano, Firenze e l?Istituto di San Michele all?Adige, l?azienda avvia nel 1979 un vero e proprio progetto di selezione clonale del Sangioveto e della Malvasia Nera per il vino di punta I Sodi di San Niccolò.Parallelamente, sotto la guida del celebre enologo Emile Peynaud, Castellare adotta per prima l?uso della barrique in Chianti, pur rimanendo legata alla sua identità locale e genuina. |
| Zona | | Comune di Castellina in Chianti (SI) |
| Regione | | Toscana |
| Colore | | Rosso rubino |
| Profumo | | Fragrante, fresco con piacevoli sentori di frutta rossa, liquirizia, ribes e un leggero tocco di vaniglia, sono dominante le note tipiche del Sangiovese chiantigiano |
| Sapore | | Piacevole dolcezza, rotondo, morbido e sapido, con un tannino che diventa sempre più vellutato con il passare del tempo. Acidità e persistenza caratterizzano un retrogusto molto elgante |
| Affinamento | | 15 mesi in botti di rovere francese di 2,25 e 5 Hl e 15 mesi in bottiglia |
| Imbottigliamento | | Non prima di febbraio/marzo 2024 |
| Età vigneto | | Tra i 5 e i 30 anni |
| Ceppi | | 3500 |
| Resa | | 60 Ql |
| Altitudine | | 350-400 mt. s.l.m. |
| Vendemmia | | Ottobre |
| Età ottimale | | Da ora (2025) fino a 2032-2035, con margini anche oltre per chi ama i rossi più evoluti |
| Temperatura ott. | | 16-18 °C |
| Bicchiere | | Un ampio calice da vino rosso strutturato, tipo 'Bordeaux glass', per permettere l?ossigenazione e l?espressione completa degli aromi |
| Zona di produzione | | Castellina in Chianti, zona collinare tra Firenze e Siena (SI) |
| Vinificazione | | In acciaio |
| Allevamento | | Guyot capovolto |
| Suolo | | Calcareo, con presenza di galestro e alberese |
| Abbinamento | | Arrosti di carni rosse e bianche, ma si adatta molto bene anche a pollame, lepre e vari formaggi |