| Descrizione | | Espressione autentica di un territorio vocato alla viticoltura di qualità: l?Alto Piemonte. Proveniente da vigneti situati sulle colline che si affacciano sulla pianura vercellese, questo vino nasce da una selezione accurata di uve Nebbiolo, il vitigno principe del Piemonte, qui interpretato in chiave elegante e territoriale.Rappresenta una versione più giovane e accessibile rispetto ai grandi rossi da invecchiamento, ma conserva tutta la raffinatezza e il carattere del vitigno. È un vino che può essere apprezzato già dopo pochi anni dalla vendemmia, ma che regge bene anche un moderato affinamento in bottiglia. Perfetto in abbinamento con carni rosse, arrosti, formaggi stagionati e piatti della tradizione piemontese come il brasato al vino rosso o la tagliata di manzo. Un vino da gustare con calma, che racconta la passione e la cura dell?Azienda Anzivino, custode della viticoltura di Gattinara e delle Coste della Sesia. |
| Vino | | Coste della Sesia Nebbiolo DOC |
| Vitigno | | 100% Nebbiolo |
| Produttore | | L?azienda nasce nel 1998 quando Emanuele Massimo Anzivino, originario di Milano, decide di trasformare una vecchia distilleria ottocentesca nel centro storico di Gattinara in una cantina vitivinicola: un recupero veloce, ma fatto con visione, completato in circa un anno e mezzo. La passione è radicata nella famiglia: il nonno Luigi (detto "Ciuppasell") e il padre Cesare curavano le vigne fin dagli anni ?30 con tecniche artigianali come la poltiglia bordolese, influenzando la cultura viticola della zona. Anzivino abbina passione familiare e rigore professionale, collaborando con l?enologo Giuseppe Zatti per valorizzare il Nebbiolo con tecniche selettive.Impiegano inerbimento controllato, bassa densità di gemme, resa massima di 55 q/ha, diradamenti manuali, fermentazioni in legno a temperatura controllata e macerazioni lunghe per esaltare la struttura varietale. Producono circa 35.000 bottiglie all?anno su 6 ettari, privilegiano qualità artigianale e numeri contenuti. |
| Zona | | Comune Gattinara (VC) |
| Regione | | Piemonte |
| Colore | | Rosso rubino brillante con riflessi granato, più marcati con l?invecchiamento. |
| Profumo | | Elegante e complesso, note floreali di rosa appassita e violetta, sentori fruttati di ciliegia, lampone e mirtillo, completano il profilo note speziate (pepe nero, noce moscata), sentori eterei e una leggera sfumatura balsamica. |
| Sapore | | Di buona struttura, asciutto e armonico, i tannini sono presenti ma ben integrati, con una freschezza vivace che bilancia la componente alcolica, il finale è persistente, con richiami alla frutta rossa e alle spezie. |
| Imbottigliamento | | Tra la fine della primavera e l?inizio dell?estate dell?anno successivo alla vendemmia, indicativamente tra maggio e luglio. |
| Produzione | | 70 Qh |
| Altitudine | | 250-400 m s.l.m. |
| Vendemmia | | Tra fine settembre e metà ottobre, a seconda dell?andamento climatico dell?annata. |
| Età ottimale | | Da 2 a 8 anni dalla vendemmia |
| Temperatura ott. | | 16-18 °C |
| Bicchiere | | Calice a tulipano ampio, di tipo Bordeaux o Bourgogne, ampia apertura e corpo sferico. |
| Zona di produzione | | Località Lurghe |
| Maturazione | | In botti grandi di rovere (tonneaux o botti da 25-30 hl). |
| Vinificazione | | Fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, macerazione intensa e prolungata sulle bucce. |
| Allevamento | | Guyot |
| Suolo | | Vulcanica e morenica, tra i più singolari del Piemonte, è il risultato di fenomeni geologici avvenuti milioni di anni fa, legati alla presenza di un antico supervulcano oggi estinto, situato nella Valsesia Superiore, porfidi quarziferi, sabbie grossolane e ghiaie moreniche, ottimo drenaggio. |
| Abbinamento | | Carni rosse, arrosti, brasati, grigliate di manzo o vitello, selvaggina, cinghiale, capriolo, lepre, soprattutto in umido o al vino rosso, piatti della tradizione piemontese, formaggi stagionati, piatti a base di funghi, |